IL VALORE DELLE COMUNITA’ DI PRATICA PER LE ORGANIZZAZIONI

Come possono le organizzazioni trasformare il loro patrimonio di conoscenza in un vantaggio competitivo?

 

Una risposta innovativa risiede nelle Comunità di Pratica, che come le definisce E. Wenger sono “gruppi di persone che condividono un interesse o una passione per qualcosa che fanno e insieme imparano a farlo meglio interagendo con regolarità”. Le comunità di pratica si basano sul presupposto che l’informazione ha un valore solo se accessibile, e che va incentivata la disponibilità degli individui di creare un comune patrimonio di conoscenze e di pratiche di lavoro.

 

Ho avuto la mia prima esperienza di comunità di pratica nel 2005 in Francia dove la partecipazione era un requisito necessario per ottenere la certificazione come coach. Arricchita da questa esperienza ho deciso di portarla in Italia fondando la prima comunità di pratica di coaching (CPC) nel 2007 a Milano. Attualmente le CPC sono dieci e sono collocate in Milano, Padova, Bologna, Cagliari, Roma e Firenze.

 

La comunità di pratica può essere sviluppata efficacemente anche in ambito aziendale in quanto consente di:
• dare significato alla comunicazione organizzativa,
• sviluppare l’identità aziendale,
• facilitare la partecipazione e il coinvolgimento degli stakeholders,
• rinforzare il senso di appartenenza,
• individuare soluzioni originali per ridurre le disfunzioni ed errori.

 

I partecipanti condividono il loro know how e le loro competenze che normalmente hanno difficoltà a integrarsi, apprendendo dalla pratica di ognuno e dalla riflessione che può anche diventare generativa di nuove idee.

 

La collaborazione tra pari nell’apprendimento facilita lo sviluppo di abilità e strategie generali di problem solving. Il processo di apprendimento può essere anche accelerato da tecnologie di comunicazione che permettono di condividere la conoscenza in tempo reale. Grazie a strumenti specifici di open sharing si favorisce l’acquisizione di nuove competenze e modalità di lavorare insieme.

 

La nascita delle comunità di pratica aziendali inizia con un’analisi specifica del contesto organizzativo. Attraverso specifiche attività co-progettiamo con la committenza la composizione del gruppo, le linee guida della comunità di pratica al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali.