Intervista ad Alexander Schick, A.D. di Pompadour Tè

La certificazione “Conciliazione Famiglia e Lavoro” per un’azienda a misura di famiglia

Pompadour Tè – filiale italiana del gruppo Teekanne, azienda prima produttrice al mondo di tè in bustine fondata a Dresda nel lontano 1882 – è una delle prime aziende italiane ad aver ottenuto la certificazione “Conciliazione Famiglia e Lavoro” riconosciuta dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Governo Italiano sulla base delle linee guide dello “European work & family audit”. E’ una risposta innovativa alle sempre maggior richieste di flessibilità dei dipendenti ma anche uno strumento manageriale efficace per promuovere un cambiamento culturale e organizzativo. Grazie all’adozione di politiche di gestione del personale orientate al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie viene garantito ai dipendenti un migliore equilibrio tra lavoro e famiglia.
La regione Trentino Alto Adige è stata la prima a portare nel 2004 questa certificazione in un’ottica di attenzione alle tematiche e alle esigenze familiari dei lavoratori.

 

Di seguito una breve intervista all’amministratore delegato Alexander Schick (al centro della foto) che illustra brevemente le motivazioni e i traguardi raggiungi con questo potente strumento che può essere applicato da qualsiasi organizzazione, di qualsiasi natura giuridica, dimensione e prodotto/servizio fornito.

 

Quali sono i motivi che hanno spinto Pompadour a volere ottenere questa certificazione?
La Responsabilità sociale è uno dei nostri valori aziendali. Essere responsabili nei confronti dei propri collaboratori porta effetti molto positivi anche all’azienda stessa. Avere dei collaboratori qualificati e motivati è la risorsa decisiva per il successo di ogni impresa. Riuscire a far conciliare il lavoro con le esigenze della famiglia costituisce un importante incentivo di motivazione, identificazione con l’azienda e fedeltà. Aumentare l’attrattiva dell’azienda permette di trattenere e di attrarre i migliori collaboratori sul mercato del lavoro.

 

L’audit Famiglia Lavoro prevede che i dipendenti siano parte attiva nell’identificare i bisogni. Come hanno risposto a questa iniziativa? Quali sono stati i bisogni rilevati?
La risposta è stata chiaramente molto positiva. Poter contribuire alla stesura dei piani di azione aumenta molto il senso di appartenenza e l’identificazione con l’azienda. È importante dare alle famiglie ciò di cui hanno bisogno, non ciò che piace alla direzione.
I bisogni andavano, dalla flessibilità dell’orario alla flessibilità del luogo di lavoro fino alla gestione dell’informazione all’interno dell’azienda. Riguardano sia la parte economica che quella di sviluppo del personale e altri servizi alle famiglie.

 

Quali azioni sono state intraprese per ottenere la Certificazione?
• La scelta di concedere il part-time come strategia di impiego e non come concessione.
• Telelavoro: la possibilità di poter lavorare da casa per il 10% del tempo di lavoro per esigenze famigliari come l’accudimento di bambini, malati o anziani.
• Orari di lavoro flessibili con l’introduzione della “banca ore”.
• Pianificazione delle vacanze in linea con le esigenze della famiglia.
• Anticipare l’intero TFR per esigenze particolari.
• Dare prestiti per esigenze particolari (oltre il TFR).
• Abbiamo in programma di offrire un servizio di lavanderia per tutti i dipendenti a seconda del numero dei famigliari coabitanti.
• Corsi di formazione per manager per sviluppare la loro capacità di essere attori della crescita dei propri collaboratori.
• L’introduzione di colloqui individuali orientati alla persona e non tanto all’obiettivo.

 

Quali sono i vantaggi tangibili per la vostra organizzazione?
• Motivazione.
• Clima aziendale.
• Indice di assenteismo vicino allo zero.
• Turnover basso: i migliori dipendenti non cercano altri sbocchi lavorativi.
• Maggiore flessibilità degli orari a favore delle esigenze dell’azienda.
• L’immagine aziendale aumenta sia nei confronti dei clienti che nel contesto sociale in cui l’azienda risiede.

Attraverso l’audit famiglia&lavoro è dunque possibile promuovere un cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni, che va ad incidere positivamente sia sul benessere personale dei lavoratori, sia sulla produttività che il capitale sociale aziendale.

 

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